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La Suite: un viaggio nella musica per archi

A cura di Giulia Freschi


La suite è la forma per eccellenza della musica per archi. Per noi è viva, racconta, parla, nonostante il passare del tempo. È un romanzo in più capitoli, scanditi dai diversi movimenti.

La nostra ricerca musicale nella suite è intensa e profonda.

Qui la musica lascia ancor più spazio all’immaginazione. Ci immerge in paesaggi cangianti, in storie, leggende e danze popolari


La Suite: un viaggio nella musica per archi
La Suite: un viaggio nella musica per archi

La nostra ricerca musicale nella suite è intensa e profonda.


Playlist · Suites for Strings

1. Henry Purcell — Abdelazer Suite (1695)

Una delle suite più celebri del barocco inglese, nota anche per il celebre Rondeau utilizzato in molti film e arrangiamenti moderni.


2. J.S. Bach — Suite per archi n. 3 (ca. 1717–1723)

Tra le pagine più luminose della musica barocca. L’Air on the G String è uno dei brani più iconici mai scritti.


3. Edvard Grieg — “La morte di Åse” (1876)

Un momento di profonda malinconia tratto dalla musica di scena per Peer Gynt. Una pagina di struggente semplicità.


4. Leoš Janáček — Suite per archi (1877)

Un’opera giovanile che già mostra la forte personalità del compositore moravo.


5. Christopher Wilson — Suite per archi (1899)

Una gemma poco eseguita del repertorio inglese, elegante e raffinata.


6. Arthur Foote — Suite for String Orchestra, Op. 63 (1908)

Musica americana di grande lirismo e ricchezza armonica.


7. Gustav Holst — St. Paul’s Suite (1913)

Energia, folk inglese e brillante scrittura per archi. Una delle suite più amate del Novecento.


8. Peter Warlock — Capriol Suite (1926)

Basata su danze rinascimentali francesi. Ritmica, brillante e teatrale.


9. Ottorino Respighi — Suite per archi n. 3 (1931–34)

Respighi guarda al passato con uno stile moderno e raffinato.


10. John Rutter — Suite per archi (1974)

Elegante, luminosa e profondamente melodica. Un esempio perfetto della vitalità contemporanea della suite.

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